Autore: basilica

  • Essere in relazione

    Essere in relazione

    Accettarsi come siamo, con il nostro carattere, le nostre capacità e attitudini, la nostra sensibilità ed emotività, è segno di maturità umana. Come si concilia questa necessità con l’invito evangelico alla conversione?

    A volte si pensa che conversione sia sinonimo di cambiamento radicale nella direzione di marcia.

    In realtà, l’invito alla conversione, che scaturisce dal Vangelo, è cambiamento e verifica delle prospettive con cui stiamo al mondo.

    In altre parole: da chi mi lascio orientare come uomo o come donna?

    Dove trovo ispirazione al mio agire quotidiano? Nella lettera ‘Laudato si’ il Papa afferma:
    “L’accettazione del proprio corpo come dono di Dio è necessaria per accogliere e accettare il mondo intero come dono del Padre e casa comune…”

    Lasciarsi orientare e ispirare nella vita ha a che fare, quindi, con la propria libertà.

    La libertà che genera relazione e vita buona non è quella incentrata su di sé, ma aperta al dialogo con i fratelli e le sorelle.

    Si può allora riconoscere che la via che libera e matura è quella che passa dall’accettazione di sé dentro la consapevolezza che l’amore di Dio ci vede sempre e comunque come figli. Un uomo e una donna maturi sono realmente educatori perché, provati loro stessi dalla fatica e dalla gioia di accogliersi come figli di Dio, non temono di accompagnare, volendo bene in modo libero e disinteressato ai più giovani, sapendo indicare la via dell’Amore che si incarna in una storia concreta e precisa.

    don Mauro

  • Il pensiero della settimana – III° settimana di Avvento

    Il pensiero della settimana – III° settimana di Avvento

    Il Vangelo di oggi ci invita a “scrutare le Scritture”: ci parla di Giovanni Battista, che è presentato da Gesù
    stesso come il suo testimone. Sappiamo, che Giovanni dopo il primo momento di entusiasmo della folla, sarà imprigionato da Erode e ucciso.

    Ma Gesù, sempre nella pagina di Vangelo di questa domenica, ci ricorda che quella di Giovanni non è l’unica testimonianza. Ci sono le Scritture “che voi scrutate: sono proprio esse che danno testimonianza”.

    Gesù realizza pienamente quanto era stato preannunciato nel Primo Testamento, il progetto di salvezza che il Padre ha pensato. Ma, continua Gesù, la testimonianza più importante del suo essere Figlio di Dio fatto uomo è quella del Padre. Ogni sua parola, ogni suo gesto è in piena comunione con il Padre che dà
    forza, realizza quando Gesù dichiara.

    Lo scopo della venuta di Gesù è quello di rivelare l’amore fedele, gratuito e onnipotente del Padre.

    Purtroppo, come per Giovanni, anche per Gesù c’è la possibilità da parte dell’uomo di non credergli, di rifiutare le prove, le opere che egli compie. Dovremmo verificare in che atteggiamento ci poniamo di fronte a Gesù. Crediamo veramente che è il Figlio di Dio mandato dal Padre? Ne conosciamo il pensiero e la vita con una lettura attenta e meditata del Vangelo?

    Chiediamo al Signore che viene di conoscerlo, di amarlo sempre più profondamente così che anche la nostra vita sia testimonianza della sua Persona, del suo Vangelo con chiunque ci fa incontrare.

    don Alberto

  • VOCAZIONE AD AMARE:L’EDUCAZIONE AFFETTIVA

    VOCAZIONE AD AMARE:
    L’EDUCAZIONE AFFETTIVA

    In questi giorni, oltre ai fatti tragici che sono accaduti, mi rattrista ciò di cui non si parla.

    Tutte le parole che ho ascoltato si possono riassumere in due questioni: come difendere meglio chi è in
    pericolo e come affrontare, finalmente, il tema dell’educazione.

    Mi pare però che la questione dell’educazione venga ridotta al rispetto. E che questo venga inteso come: il cosa non si deve fare per evitare di prevaricare la libertà dell’altro. Di comportamenti positivi non se ne parla. L’attuale cultura dominante, anche se non vuole importi nulla, ti spinge in due direzioni: devi continuare a cercare il tuo appagamento; non devi ledere la libertà degli altri.Riconoscete la schizofrenia? E lo smarrimento che essa genera in chi cresce in questa società? Notate il grande assente? È l’identificazione di uno stile buono e propositivo col quale possiamo rapportarci con gli altri, è l’amore.

    Gesù, Sant’Ignazio di Loyola e Don Bosco (per citarne solo tre) ci sono testimoni che non è sufficiente
    scacciare il Nemico (il diavolo) ed evitare le azioni negative per non arrivare a compiere il male.

    Nel vuoto che si genera dobbiamo metterci il bene, altrimenti il male ritorna più forte di prima. Nella nostra società l’affermazione di cosa è bene e di cosa si possa fare di buono agli altri non la vuole sentire nessuno, non è economicamente conveniente, non è culturalmente accettata.

    Io solo decido cosa mi rende felice: nessuno mi può dire cosa devo fare e come mi devo comportare con gli altri, tanto meno Dio o ancor peggio la Chiesa. A casa mia comando io, neanche Dio ha più diritto di parola. Non ti curare degli altri, pensa a te stesso, prevali sugli altri, pretendi quello che vuoi e quando vuoi. Non devi esercitare la pazienza. Non devi fare fatica e non devi affrontare le frustrazioni. Gli
    altri se non sono al servizio del tuo ego sono da combattere. Non c’è più spazio per l’altro, né per il suo
    bene. Di conseguenza non impariamo più a riconoscere l’altro come persona, a volergli bene anche quando costa, ad accettare e a elaborare le frustrazioni che nascono da un fallimento o da un “no” ricevuto.

    Per fortuna, anche se siamo in una cultura che spinge all’individualismo, Dio e il nostro cuore ci dicono
    che noi siamo fatti per amare ed essere amati. Continuando a rifiutare Dio rifiutiamo la verità della nostra
    vita. Dio desidera la nostra felicità, ce ne indica la strada, e ci dà la forza per viverla.

    L’educazione affettiva di cui parla il nostro vescovo Mario è l’educazione alla vita. Essa ci aiuta a
    comprendere e a vivere la vita come vocazione: la vita è chiamata ad amare. E cosa significa amare ce lo
    insegna Gesù: “non c’è amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici”; e ce lo insegna “perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena”.

    Per imparare a vivere amando abbiamo innanzitutto bisogno di essere amati, e poi di qualcuno che
    ci aiuti a capire come ridonare l’amore che abbiamo ricevuto o che avremmo avuto bisogno di ricevere.

    Quello che proponiamo oggi ai più giovani è molto lontano da una educazione affettiva perché è molto
    lontano da ciò che ci permette di realizzare la nostra vocazione all’amare.

    L’educazione affettiva è il cammino che ci permette di riconoscere i nostri affetti, i nostri sentimenti,
    le nostre pulsioni, i nostri desideri e di volgerli tutti all’amore. È un cammino che ci rende sinceri, veri e
    liberi, soprattutto da noi stessi, per diventare capaci di amare in ogni nostra relazione nella verità e nella
    libertà.

    don Pietro

Con il prossimo mese di gennaio 2024 l’Università del Tempo Libero “Il Centro” di Desio riprenderà l’attività.

L’iniziativa offerta dalla Comunità Pastorale S. Teresa di Gesù Bambino, dalla Parrocchia SS. Siro e Materno, in collaborazione con la Cooperativa Pro Desio – Acli di Desio, è rivolta a tutte le persone maggiorenni che intendono aderirvi.

Essa si propone di contribuire a promuovere la cultura e la socializzazione tra le persone mediante l’attivazione di corsi su argomenti specifici e la realizzazione di attività creative e artistiche.

I corsi si svolgeranno dal lunedì al venerdì, dalle ore 14.30 alle ore 17.30 presso il centro parrocchiale della Basilica Santi Siro e Materno di Desio, con ingresso da via Portichetto 19, oppure presso la sede della Cooperativa Pro Desio – Acli, via G. Garibaldi 81 Desio.

Per maggiore informazioni chiamare 331 12 01 953 dalle ore 14.30 alle ore 17.30 dal lunedì a venerdì o inviare email all’indirizzo: utl.desio.mb@gmail.com

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  • LAUDATE DEUM: ASCOLTIAMO IL GRIDO DI ALLARME DEL PIANETA

    LAUDATE DEUM: ASCOLTIAMO IL GRIDO DI ALLARME DEL PIANETA

    Il Papa ci ricorda che è urgente intervenire sulle cause del cambiamento climatico e limitare
    così i danni prodotti all’ambiente e all’uomo.

    Sono passati 8 anni da quel 2015, anno in cui Papa Francesco ha pubblicato la Laudato si’, un’enciclica che molti hanno definito una enciclica sociale in quanto tratta del rapporto fra l’uomo e la natura o meglio la nostra casa comune, come Francesco ama definire il nostro pianeta.

    Quel documento ha fatto scuola, è stato diffuso e commentato in tutto il mondo e ha fatto nascere movimenti e comunità di persone che ad essa fanno riferimento. “Ma con il passare del tempo – scrive il Papa- mi rendo conto che non reagiamo abbastanza, poiché il mondo che ci accoglie si sta sgretolando e forse si sta avvicinando a un punto di rottura: non c’è dubbio che l’impatto del cambiamento climatico danneggerà la vita di molte famiglie con effetti in termini di salute, lavoro, migrazioni forzate”.

    Ecco che, lo scorso 4 ottobre 2023, il pontefice pubblica allora un nuovo documento, un libretto di poche pagine, l’esortazione apostolica Laudate Deum indirizzata a “tutti voi, sorelle e fratelli del nostro pianeta sofferente” che vuole trasmetterci tutta la sua preoccupazione per “un problema sociale globale che è intimamente legato alla dignità della vita umana”. L’insistenza di Bergoglio su questo tema ci deve far riflettere: secondo il Papa il cambiamento climatico ci richiama alle nostre responsabilità perchè investe in particolare i più poveri e fragili, coloro che – guarda caso – meno hanno contribuito alla sua drammatica evoluzione.
    Francesco in questo testo ripete più volte il concetto che ormai non possiamo più far finta di niente e che è urgente operare un’inversione di rotta, sia a livello di mentalità comune, che in termini pratici e quotidiani.

    “Per quanto si cerchi di negarli i segni del cambiamento climatico sono sempre più evidenti. Nessuno può ignorare che negli ultimi anni abbiamo assistito a fenomeni estremi, frequenti periodi di caldo anomalo, siccità e alluvioni che sono espressioni di una malattia che ci colpisce tutti”.

    Alcuni cercano di minimizzare queste situazioni, e citano il fatto che il pianeta ha sempre avuto nella sua storia periodi di raffreddamento e riscaldamento, ma “trascurano di menzionare che quello in corso è una insolita accelerazione del riscaldamento e che basta una sola generazione – non secoli e millenni- per accorgesene”. L’innalzamento del livello del mare e lo scioglimento dei ghiacciai prodotti dall’aumento della temperatura globale di 1,5gradi, già fra pochi anni, causerà lo spostamento di molte popolazioni in varie zone del globo. E sulla causa umana di questi disastri il Papa è lapidario. “L’origine umana- antropica- del cambiamento climatico non può essere messa in dubbio e la coincidenza fra l’aumento
    della temperatura con la crescita accelerata delle emissioni di gas serra, specie dalla metà del XX secolo, non può essere nascosta”.

    A dimostrazione di ciò il testo elenca tutta una serie di incontestabili dati e rapporti scientifici internazionali che spiegano l’insolita velocità dei cambiamenti con “lo sfrenato intervento umano sulla natura negli ultimi due secoli”.

    “È quindi urgente, conclude il Papa, una visione più ampia, che ci permetta di prestare attenzione ad effetti devastanti che solo un secolo fa non si potevano immaginare. Abbiamo compiuto progressi
    tecnologici impressionanti e non ci rendiamo conto che siamo diventati altamente pericolosi, capaci di mettere a repentaglio la nostra stessa sopravvivenza. Serve allora un coinvolgimento di tutti. Non ci viene chiesto nulla di più che una certa responsabilità per l’eredità che lasceremo dietro di noi, dopo il nostro passaggio in questo mondo”.

    Vito Bellofatto

  • Consiglio Pastorale del 14 novembre 2023

    Consiglio Pastorale del 14 novembre 2023

    Martedì 14 novembre si è riunito il Consiglio Pastorale della Comunità Pastorale.

    All’ordine del giorno quale argomento principale, il progetto di realizzazione di una pastorale di preparazione delle coppie al sacramento del battesimo del proprio figlio, a cui dare seguito ad un progetto di catechesi per le famiglie nei primi anni di vita del bambino.

    È stata ascoltata la testimonianza del Parroco di Paderno Dugnano, don Dino Valente, e di due laici impegnati in questo ambito pastorale, oltre alle esperienze vissute in passato nelle parrocchie di Desio.

    Si è quindi deciso di dare il via ad un progetto analogo anche nella nostra città.

    Don Mauro ha comunicato le prime iniziative per la Quaresima 2024, con la conferma degli esercizi spirituali cittadini nella prima settimana e i venerdì di quaresima incentrati sull’adorazione della croce e una meditazione serale.

  • CELEBRAZIONI DELLA LUCE

    CELEBRAZIONI DELLA LUCE

    SANTI SIRO E MATERNO

    • Mart. 5 dicembre ore 21:00
    • Merc. 13 dicembre ore 9:3
    • Ven. 15 dicembre ore 21:00

    SAN PIO X

    • Merc. 6 dicembre alle 20:30
    • Merc. 13 dicembre ore 20:30

    SAN GIOVANNI BATTISTA

    • Merc. 6 dicembre ore 21:00
    • Mar. 12 dicembre ore 9:00
    • Lun. 18 dicembre ore 21:00

    SANTI PIETRO E PAOLO

    • Sab. 2 dicembre dopo la S. Messa delle 18:30
    • Lun. 11 dicembre dopo la S. Messa delle 8:30
    • Merc. 13 dicembre 21:00

    SAN GIORGIO

    • Sab. 16 dicembre ore 19:00
    • Gio. 21 dicembre ore 17:45
  • Notiziario settimanale S. Giorgio 26 novembre 2023

    Notiziario settimanale S. Giorgio 26 novembre 2023

  • Notiziario settimanale SS. Siro e Materno 24 novembre 2023

    Notiziario settimanale SS. Siro e Materno 24 novembre 2023

    L’Eucaristia al centro della comunità

    DOMENICA 26 NOVEMBRE III di Avvento: Le profezie adempiute
    Is 51,1-6; 2Cor 2,14-16a; Gv 5,33-39
    Nostro rifugio è il Dio di Giacobbe
    Liturgia delle ore: III settimana
    ✟ 8.30 Basilica
    ✟ 9.30 San Francesco
    ✟ 10.00 Basilica
    ✟ 10.30 Sacro Cuore
    ✟ 11.30 Basilica
    ✟ 18.30 Basilica
    LUNEDÌ 27 NOVEMBRE
    Feria
    Ez 9,1-11; Ml 3,13-18; Mt 13,53-58
    Tu sei buono, Signore, e perdoni
    ✟ 7.30
    ✟ 9.00 Oratorio BVI – Renato Altavilla
    ✟ 18.30 Federica e Michele Caporale, Francesca Prina, Umberto Officioso, Francesco Penati, Elena Redi
    MARTEDÌ 28 NOVEMBRE
    Feria
    Ez 10,1-10.12-14.18-19.21-22a; Ml 3,19-24; Mt 15,1-9
    I cieli cantano le tue meraviglie, Signore
    ✟ 7.30 Fam. Borella e Degan Vismara e Giussani
    ✟ 9.00 Fam. Caizza
    ✟ 18.30 Luigi Sironi e Piera Ghioni
    MERCOLEDÌ 29 NOVEMBRE
    Feria
    Ez 12,1-7; Sof 1,1.14-18; Mt 15,10-20
    Allontana da noi le nostre colpe, Signore
    ✟ 7.30 Salvatore Puglia ✟ 9.00 Maria e Salvatore Laudani ✟ 18.30 Michele Stamerra e Luigi e Rosaria Miggiano

    GIOVEDÌ 30 NOVEMBRE
    S. Andrea, Apostolo
    1Re 19,19b-21; Gal 1,8-12; Mt 4,18-22
    Risuona in tutto il mondo la parola di salvezza
    ✟ 7.30 Michela Gavardo ✟ 9.00 Salvatore e Bruno Sciachitano e familiari ✟ 18.30 Antonio Cortese
    VENERDÌ 1 DICEMBRE
    Feria
    Ez 13,1-10; Sof 3,9-13; Mt 17,10-13
    Guidami, Signore, nella tua giustizia
    ✟ 7.30 ✟ 9.00 Sacerdoti defunti (Desio) ✟ 18.30 Giuseppina Marelli e Giuseppina Gerosa
    SABATO2 DICEMBRE
    Feria
    Ez 13,1.17-23; Eb 9,1-10; Mt 18,21-35
    Mostrami, Signore, la tua via
    ✟ 9.00
    ✟ 18.00 Rosario
    ✟ 18.30 Liturgia vigiliare – Giosuè Addamiano e Mario Favretto
    Letture della domenica: Is 16,1-5; 1Ts 3,11-4,2; Mc 11,1-11

    VITA DELLA COMUNITÀ

    DOMENICA 26 NOVEMBRE

    • DOMENICA INSIEME per i ragazzi/e del III anno di Iniziazione Cristiana con i loro genitori

    18.00 Per i giovani presso la Parrocchia S. Pio X “Aperitivo con l’autore”

    Da LUNEDI 27 a MERCOLEDI 29 NOVEMBRE

    21.00 Presso la Parrocchia di Sovico Esercizi Spirituali per i Giovani

    SABATO 2 DICEMBRE

    14.30 Prima Confessione – 1° gruppo Basilica

    15.30 Prima Confessione – 2° gruppo Basilica

    18.30 San Giovanni Battista – Ritiro Preado 1 della Comunità Pastorale

    DOMENICA 3 DICEMBRE

    • DOMENICA INSIEME per i ragazzi/e del IV anno di Iniziazione Cristiana con i loro genitori

    15.00 Presso la Parrocchia S. Francesco di Muggiò: Assemblea decanale e cittadina Azione Cattolica

    18.00 Per i giovani presso la Parrocchia S. Pio X “Aperitivo con l’autore”

    CONCORSO PRESEPI IN FAMIGLIA ed. 2023

    Hai realizzato un Presepe e vuoi valorizzarlo?

    Info e iscrizioni: Patrizia Luiati – cell. 3451359324

    Mail pattypatri.lu@gmail.com – entro il 17 dicembre

    BENEDIZIONI NATALIZIE

    4° SETTIMANA 27 NOVEMBRE – 1 DICEMBRE :

    27/11 v. Piermarini n. 2 (piazzale parco) -12-35; v. Roma n. dispari dal 25 al 37; v. dei Tigli 16 e 17

    28/11 v. Roma n. pari dal 4 al 54; v. S. Francesco; v. Stampa tutta; v. Partigiani d’Italia 1; v. Mascagni n. pari dal 54 al 66

    29/11 p.za Martiri di Fossoli tutta; v. Partigiani d’ Italia 2 e 3; v. Mascagni n. pari dal 68 al 86 e n. 75; v. Roma 124-122-120

    30/11 v. Laghetto tutta; v. Prati n. dispari dal 5 al 19; v. Partigiani d’Italia n. dispari dal 5 al 25 e n. pari dal 4 al 20; v. Roma n. pari dal 96 al 118 e n. dispari dal 79 al 115

    01/12 v. Berlinguer 5; v. Partigiani d’Italia 22-24-36

    GRAZIE PER LA GENEROSITÀ

    GRAZIE PER LA GENEROSITÀ

    • Offerte raccolte in parrocchia nell’ ultima settimana: € 2.591,00
    • Grazie a chi sostiene la vita della comunità tramite altre offerte o bonifici, o in occasione di SS. Messe, battesimi, matrimoni, funerali.
    • I giovani che hanno partecipato agli incontri in preparazione al matrimonio cristiano hanno raccolto € 275,00 da destinare alla Caritas cittadina.

    LA COMUNITÀ PREGA PER

    • I defunti della settimana: Antonia Trupia Di Natali, Renato Arienti

    Il «Kaire», alle 20.32 l’Arcivescovo entra nelle case ambrosiane. Ogni sera, brevi meditazioni e preghiere secondo un filone tematico settimanale. Si potranno seguire su Chiesadimilano.it, i social diocesani, Telenova e Radio Marconi

  • Vive l’emozione dell’attesa – Concorso presepi 2023

    Vive l’emozione dell’attesa – Concorso presepi 2023