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  • Pregare è ascoltare

    Pregare è ascoltare

    Ognuno di noi ha certamente fatto esperienza che pregare non è solo il momento dove dire qualcosa a Dio ma, anche, mettersi in ascolto di quanto Dio vuole comunicare a noi.

    Una delle parole che maggiormente ripetiamo nei nostri discorsi è IO. Di per se non c’è niente di male nella misura in cui percepiamo di essere in dialogo con un TU. Il rischio da evitare per fare reale esperienza di preghiera è proprio quello di impedire a Dio, al Tu di Dio, di parlarci.

    Nel Vangelo secondo Matteo, proprio offrendo un insegnamento sulla preghiera, Gesù dice:

    “pregando, non sprecate parole come i pagani: essi credono di venire ascoltati a forza di parole. Non siate dunque come loro, perchè il Padre sa di quali cose avete bisogno ancor prima che gliele chiediate”.

    Con questo annuncio Gesù ci viene a dire che il Padre conosce le nostre richieste ancor prima che noi le rivolgiamo a Lui.

    Se le cose stanno così perchè pregare?

    Nell’ Antico Testamento, precisamente nel libro del Deuteronomio, possiamo individuare l’atteggiamento fondamentale del credente quando si pone davanti a Dio: “ascolta, Israele”.

    Perciò pregare è anzitutto metterci in ascolto di Dio, del suo amore per me ma anche del fatto che è Lui a cercarmi per primo. La preghiera è anzitutto un tempo di ascolto di Dio per imparare a conoscerlo e per sperimentare quanto tiene a ciascuno di noi. Il profeta Isaia è convinto che, se permettiamo a Dio di rivolgerci la sua Parola, il risultato è più che garantito. Infatti:

    “come la pioggia e la neve scendono dal cielo e non vi ritornano senza aver irrigato la terra, senza averla fecondata e fatta germogliare, perchè dia il seme a chi semina e il pane a chi mangia, così sarà della mia parola uscita dalla mia bocca: non ritornerà a me senza effetto, senza aver operato ciò che desidero e senza aver compiuto ciò per cui l’ho mandata”.

    Il senso pieno della preghiera è proprio quello di toccare con mano che Dio non è distante da noi, non è estraneo alla nostra vita ma, Lui per primo, vuole la nostra beatitudine e cioè la nostra pace interiore.

    Con le parole di P. Pasolini si può affermare che “il fine a cui la preghiera ci vuole condurre è: ascoltare così tanto e così bene la voce di Dio fino a scoprire che il frutto più maturo della nostra vita non è qualcosa da difendere o conquistare. Infatti il frutto più necessario per la nostra vita è il dono che matura nel silenzio. A noi è dato di accoglierlo e custodirlo, con tutto il cuore .

    Conoscere e assumere questo destino è imparare a pregare”

    Per entrare in questo dialogo ripetiamo con il Salmo:
    Lampada per i miei passi, Signore, è la tua Parola; luce sul mio cammino

    don Mauro

  • Saluto a Mons. Elio Burlon San Babila 20 luglio 2024

    Saluto a Mons. Elio Burlon San Babila 20 luglio 2024

    Con la certezza cristiana a che chi va verso Dio non si allontana da noi, ma ancora ci veglia, ci ascolta, ci aiuta, desideriamo esprimere a te don Elio, il nostro pensiero di riconoscenza e di gratitudine prima di lasciare la chiesa di San Babila che ti è stata familiare in questo ultimo tratto di Sacerdozio vissuto per 60 anni e oltre; oggi ricevi il saluto, l’abbraccio, l’amicizia di quanti ti vogliono bene.

    Personalmente devo ripetere il mio primo grazie commosso per l’affettuosa attenzione che hai sempre riservato alla mia presenza e alla mia collaborazione nella sacrestia della Basilica di Desio. E poi con me parlano tanti fedeli desiani che danno testimonianza della cordialità, benevolenza, condiscendenza e pazienza con cui hai animato i costruttivi rapporti pastorali.

    Sul filo dei ricordi riemergono in noi le parole, i gesti, i momenti, gli sguardi; i 14 anni vissuti a parlarci e a rivelarci la tenerezza del Volto del Padre attraverso la Parola, l’Eucarestia, la carità!

    Ripensando e rivivendo questo cammino ti abbiamo visto come “l’Amministratore fedele e saggio che il Signore pone a capo dei suoi fedeli”; la tua prudenza a volte in apparenza quasi esagerata, non è segno di lentezza ma di cura pastorale attenta all’unità di tutto il gregge.

    Quale frutto di una profonda e rigorosa educazione della mente e dello spirito, hai dimostrato sempre di essere stato semplice e buono con tutti.

    Una qualità particolare del tuo amore era l’attenzione umile e disponibile.

    Con l’atteggiamento del credente hai seguito la traiettoria disegnata da Dio: con Lui hai condiviso la delicatezza di essere paziente nella prova difficile della sofferenza.

    Ora, all’altra riva del mare della vita si è levata per te l’alba di un giorno senza fine e senza dolore.
    Improvvisamente, giovedì, per te tutto si è fatto chiaro: adesso per te tutto è diventato pace.

    In questo momento tutto è motivo di apprezzamento per il bene dato e ricevuto.

    Noi ti affidiamo a Maria, Madre tenera e forte.

    Sulla frontiera dell’eternità troverai ad accoglierti l’amore di mamma Fernanda e papà Dino, persone care e familiari che tu, don Elio, hai sempre avuto nel cuore!

    Riposa nella luce di Dio, con la Vergine piena di Grazia che hai sempre cordialmente pregata e che noi, ancora con te invochiamo!

    Santa Maria, Madre di Dio

    Prega per noi peccatori,
    adesso e nell’ora della nostra morte

    Amen!

    Enrico Fumagalli

  • Si lasciano correre i ricordi…

    Si lasciano correre i ricordi…

    Si lasciano correre i ricordi sul pullman che sabato 20 luglio raggiunge la basilica di S.Babila in Milano. I fedeli diretti al funerale di monsignor Elio Burlon, per 14 anni pastore della chiesa di Desio, deceduto giovedì 18 luglio, ricordano e sottolineano coincidenze: don Elio è salito al Padre il giorno di San Materno, a cui è intitolata (con San Siro) la nostra basilica; a pre­sie­dere le esequie è stato chiamato don Luca Raimondi, per 6 anni coadiutore a Desio di don Elio ed ora Vescovo ausiliare di Milano.
    Anche il Vescovo Luca ha posto i ricordi nei pensieri inizali dell’omelia.

    «In occasione della ricorrenza dei miei 15 anni di sacerdozio mi regalò una casula e mi chiese di indossarla solo una volta raggiunto l’altare. Come fa il Vescovo, aggiunse. Ci siamo messi a ridere».

    In precedenza è toccato a don Gianni Cesena, successore a Desio di don Elio, dare lettura del messaggio inviato dall’Arcivescovo Mario Delpini, in Perù in visita pastorale. I tanti desiani presenti al rito hanno riempito la chiesa nel centro di Milano. Molti anche i sacerdoti, tra i quali, oltre a don Gianni Cesena, don Mauro Barlassina, don Giuseppe Maggioni, don Adelio Molteni, don Renato Bacchetta, padre Luciano Mazzocchi, tutti legati a Desio.

    «Quando sono stato consacrato Vescovo – ha ancora ricordato il Vescovo Luca – mi regalò l’anello realizzato per lui come prevosto di Desio. Eccolo, lo indosso oggi. Al termine del suo mandato, la prima volta che venni a trovarlo qui, a S. Babila, mi confidò: bisogna sapersi congedare. Ecco, diventare preti è solo servire, far gustare ai fratelli la loro dignità di figli. La vita di don Elio non è altro che un grido simile a quello di Cristo: gioite e guardate quell’uomo sulla croce. Aiutaci a sentirci figli di Dio e appassionati membri del suo corpo, la Chiesa».

  • Monsignor Elio: il volto innovativo della Carità della Chiesa di Desio e l’apertura alla città

    Monsignor Elio: il volto innovativo della Carità della Chiesa di Desio e l’apertura alla città

    Anche la nostra comunità stava vivendo gli anni di questo inizio secolo con partecipazione, en­tu­siasmo, sogni e desideri “di esprimere ed essere un volto di Chiesa” rispondente ai segni dei tempi e adeguata alle esigenze della gente.

    Un cammino laborioso anche in campo ca­ri­tativo iniziato dal Consiglio Pastorale della Ba­si­lica già con Mons. Galli e portato a com­pimento da Mons. Burlon negli inizi immediatamente successivi al suo arrivo attraverso molteplici iniziative di sen­si­bilizzazione e formazione e la creazione di ser­vizi adeguati e rispondenti alle povertà vecchie e nuove.

    Aspetto innovativo e significativo di “un nuovo stile di Chiesa” che raduna persone e associazioni per camminare insieme verso…

    In questo contesto si inserisce il Centro di Ascol­to Caritas, l’Associazione Casa di Mamre ODV (associazione iscritta nei registri nazionali Runts), il coinvolgimento diretto nel Fondo solidale per il lavoro della città creato dalla amministrazione comunale, la mensa solidale funzionante fino all’an­no del Covid e attualmente in atto in modo diverso e tanti gesti quotidiani di attenzione e pros­­simità, l’adesione all’appello per l’ac­co­glien­za diffusa dei migranti con la messa a disposizione in comodato d’uso di un appartamento della Par­roc­chia S.Pio X.

    Sarebbe bello poter descrivere in modo det­ta­glia­to l’attività e ciò che è stato e viene fatto, ma per questo ci saranno altre occasioni più idonee.

    Ciò che oggi vogliamo sottolineare e con­di­vi­dere è il grazie e la riconoscenza del cuore per l’impronta e il sigillo che Mons. Elio ci ha la­scia­to e che vorremmo essere capaci di con­ti­nua­re al di là di limiti e inadeguatezze personali e non.

    Una impronta, un’apertura e uno stile non solo innovativo ma valoriale che ha cura “della per­so­na, ogni persona” con un volto, un nome, un cuore” e di lei si prende cura….

    Dai loro frutti dunque li potrete riconoscere” si legge in Matteo 7,20.

    E “camminando s’apre cammino” è la me­mo­ra­bile frase di Arturo Paoli che sempre ci ac­com­pagna…

    Sì, caro Mons. Elio.

    Con Arturo Paoli ci ridiciamo “camminando s’apre cammino”…

    Grazie per la discreta e operosa impronta che ci auguriamo possa continuare nel ricordo e nella riconoscenza del cuore….

    Con gratitudine e affetto e una preghiera

    Rita Galimberti con tutte le persone, di ieri e di oggi, impegnate in campo caritativo

  • Don Edoardo Vicario ad Olgiate Olona

    Don Edoardo Vicario ad Olgiate Olona

    Lo scorso 20 giugno, nel corso dell’Ora media, nella Cappella arcivescovile l’Arcivescovo Mario Delpini ha comunicato ai sacerdoti novelli ordinati lo scorso 8 giugno in Duomo, la loro destinazione, ossia i nomi delle parrocchie e delle Comunità pastorali in cui svolgeranno il ministero di Vicari, accompagnandole con alcune raccomandazioni per il loro primo incarico.

    Tra loro anche il nostro concittadino don Edoardo Mauri, che è stato nominato Vicario della Comunità Pastorale “S. Gregorio Magno” in Olgiate Olona, composta dalle Parrocchie dei Santi Stefano e Lorenzo, S. Giovanni Bosco e S. Giuseppe in Buon Gesù,

    Che il Signore illumini sempre i tuoi passi!

  • Notiziario settimanale SS. Siro e Materno 7 luglio 2024

    Notiziario settimanale SS. Siro e Materno 7 luglio 2024

    L’Eucaristia al centro della comunità

    DOMENICA 7 LUGLIO
    VII Domenica dopo Pentecoste
    Gs 10,6-15; Rm 8,31b-39; Gv 16,33-17,3
    Il Signore dà vittoria al suo consacrato
    Liturgia delle ore: II settimana
    ✙ 8.30 Basilica
    ✙ 10.00 Basilica
    ✙ 11.00 Crocifisso
    ✙ 11.30 Basilica
    ✙ 18.30 Basilica
    LUNEDÌ 8 LUGLIO
    Per gli infermi
    Gs 6,6-17.20; Lc 9,37-45
    Rendete grazie al Signore, il suo amore è per sempre
    ✙ 7.30
    ✙ 9.00
    ✙ 18.30 Giovanni Zaffino
    MARTEDÌ 9 LUGLIO
    Per l’educazione cristiana
    Gs 24,1-16; Lc 9,46-50
    Il Signore è fedele alla sua alleanza
    ✙ 7.30
    ✙ 9.00 Claudio Arienti
    ✙ 18.30 Angela Arosio e Antonia Zago
    MERCOLEDÌ 10 LUGLIO
    Per i profughi, gli emigrati, gli esuli
    Gdc 1,1-8; Lc 9,51-56
    Sei tu, Signore, la mia potente salvezza
    ✙ 7.30
    ✙ 9.00 Italo e Silvana Spigarelli
    ✙ 18.30 Tiziano, Roberto e Secondo Pastorello
    GIOVEDÌ 11 LUGLIO
    S. Benedetto, abate, patrono d’Europa
    Pr 2,1-9; 2Tm 2,1-7.11-13; Gv 15,1-8
    Venite, figli, ascoltatemi; vi insegnerò il timore del Signore
    ✙ 7.30 Umberto Mauri
    ✙ 9.00
    ✙ 18.30 Famiglia Lobosco, Sacino e Graziani
    VENERDÌ 12 LUGLIO
    Ss. Nàbore e Felice, martiri
    Gdc 16,22-31; Lc 10,1b-7a
    Il Signore dà vittoria al suo consacrato
    ✙ 7.30 Stefano Confalonieri, Rosetta Schiatti e Maria Fornara
    ✙ 9.00 Bruno Desiderati
    ✙ 18.30 Enrico Motta e Pierina Crotti
    SABATO13 LUGLIO
    Della Beata Vergine Maria
    Nm 5,11.14-28; 1Cor 6,12-20; Gv 8,1-11
    Popoli tutti, date gloria al Signore!
    ✙ 9.00 Giuseppina Redaelli, Pietro Sala e defunti famiglia Redaelli
    ✙ 16.15 R.S.A
    ✙ 18.00 ROSARIO
    ✙ 18.30 Adele, Luigi Como e famiglia
    Letture della domenica: Gdc 2,6-17; 1Ts 2,1-2.4-12; Mc 10,35-45

    Vita della comunità

    • Da domenica 7 luglio viene sospesa la Messa delle ore 9.30 a S. Francesco e delle ore 10.30 al Sacro Cuore. Riprenderanno domenica 8 settembre

    LUNEDI 8 LUGLIO

    • Inizia la quinta settimana di oratorio estivo

    SABATO 13 LUGLIO

    • 15.00 Incontro in preparazione alla Celebrazione comunitaria del Battesimo
    • 16.30 Adorazione Eucaristica personale

    DOMENICA 14 LUGLIO

    • 16.00 Celebrazione comunitaria del Battesimo

    sabato 13 e domenica 14 luglio

    UN DONO DA CONDIVIDERE:

    Per la raccolta di questo mese, i generi più urgenti, che siamo invitati a consegnare sono:

    Succhi grandi e piccoli – grissini – merendine – detersivo lavatrice – assorbenti – crackers – carne in scatola – sgombro – sardine in scatola

    Grazie a chi vorrà farsene carico. I generi alimentari saranno messi a disposizione delle famiglie indicate dai Centri di Ascolto Caritas e Posteria Sociale

    SACRAMENTO DELLA RICONCILIAZIONE IN BASILICA:

    Giorni feriali: 8.30-9.00 e 17.00-18.15; sabato ore 16.00-18.15

    LA COMUNITÀ PREGA PER

    • Gli sposi: Draicchio Roberto e Brivio Ginevra
    • I defunti della settimana: Antonio Lazzarotto

    GRAZIE PER LA GENEROSITÀ

    • Offerte raccolte in parrocchia nell’ ultima settimana: € 2.2293,00
    • Grazie a chi sostiene la vita della comunità tramite altre offerte o bonifici, o in occasione di SS. Messe, battesimi, matrimoni, funerali.
  • In comunione e pace in Terrasanta

    In comunione e pace in Terrasanta

    Dal 13 al 16 giugno ho avuto il dono di partecipare al pellegrinaggio di comunione e pace in Terrasanta organizzato dalla Diocesi di Bologna ed esteso ad associazioni e movimenti cattolici italiani, accompagnati dal Card. Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana.

    Ad attenderci c’era il Patriarca di Gerusalemme, il Card. Pierbattista Pizzaballa.

    Ma soprattutto c’erano due popoli, quello israeliano e quello palestinese.

    Non è stato soltanto un pellegrinaggio in visita ai luoghi santi di Gerusalemme e Betlemme, ma soprattutto, come ha detto il Card. Zuppi “un pellegrinaggio (…) che visita le persone e i cuori e che vede in essi i luoghi della Passione di Gesù oggi”.

    Abbiamo incontrato Ebrei, Cristiani e Musulmani, Israeliani e Palestinesi. Non abbiamo visto i segni della guerra, come per esempio i bombardamenti. I luoghi dove ci siamo recati erano sicuri, ma abbiamo visto le conseguenze della guerra. Desolazione, povertà, negozi chiusi, luoghi santi deserti.

    Abbiamo ascoltato gli Israeliani ancora scioccati di quanto accaduto il 7 ottobre, un sabato, quando 1200 di loro sono stati trascinati fuori dai loro letti per essere uccisi nelle loro case mentre venivano filmati dai terroristi di Hamas.

    Abbiamo ascoltato i soprusi che i Palestinesi vivono costantemente, quando i coloni li minacciano con fionde, bastoni e mitragliatrici per indurli a non fare la raccolta delle olive e a perdere l’annata, così da ridurli sul lastrico e impossessarsi dei loro campi.

    Abbiamo ascoltato Israeliani attivisti che denunciano loro concittadini fondamentalisti quando sputano su fratelli di altre religioni che vivono le proprie feste.

    Abbiamo incontrato esponenti della “Popular struggle” (la “lotta popolare”): una forma di resistenza non violenta attuata dai Palestinesi per difendere le loro terre dagli attacchi dei coloni.

    Le parole più forti che sono rimaste nel cuore, però, sono quelle dell’anziano Patriarca emerito di Gerusalemme, Mons. Michel Sabbah, che il nostro gruppo ristretto ha incontrato a Taybeh, dove vive, un villaggio a 10 km da Ramallah identificato con l’evangelica Efraim

    Ci ha fornito delle coordinate affidabili con cui leggere il conflitto: “Qui c’è un popolo oppressore, più forte, e un popolo oppresso, più debole“; “Dio ama tutti: Israeliani, Palestinesi, Europei, tutti i popoli del mondo“; “Uccidere viene dagli uomini, non da Dio“; e poi ha concluso con un monito che riguarda anche noi: “Se Israele non sarà aiutato dai suoi amici occidentali a cambiare e convertirsi, ne va della sopravvivenza di Israele, non dei Palestinesi“.

    Siamo ripartiti da Nikopolis, un villaggio in passato erroneamente identificato con Emmaus, portando nel cuore l’incontro con il Risorto che abbiamo visto negli occhi e nei cuori anche pieni di paura e incertezza di Israeliani e Palestinesi. Con il compito inderogabile di raccontare quanto abbiamo visto e che, troppo spesso, i mezzi d’informazione tradizionali non ci raccontano in modo completo.

    La Terrasanta ha bisogno oggi più che mai di pellegrini. È possibile andarci con buona sicurezza, non da soli. Ma i vescovi possono portare i loro fedeli nei luoghi santi: sarebbe una presenza che aiuterebbe molto anche a temperare il conflitto in essere.

    Francesco Pasquali

  • Pellegrinaggio a Roma per il Giubileo

    Pellegrinaggio a Roma per il Giubileo

    21 – 24 Febbraio 2025

    Viaggio in Bus gran turismo con visite guidate.

    Il Giubileo ha origine dalla tradizione ebraica che fissava, ogni 50 anni, un anno di riposo della terra. Per segnalare l’inizio del Giubileo si suonava un corno di ariete, in ebraico yobel, da cui deriva il termine cristiano Giubileo.

    Nella Chiesa cattolica, il Giubileo (o Anno Santo) è il periodo durante il quale il Papa concede l’indulgenza plenaria ai fedeli che si recano a Roma e compiono particolari pratiche religiose.

    Il primo Giubileo fu indetto nel 1300 dal Papa Bonifacio VIII che fissò una scadenza della festività ogni 100 anni. In seguito si fissò ogni 50 anni, ma i Giubilei ebbero scadenze sempre diverse a seconda degli eventi.

    Attualmente i Giubilei si svolgono ogni 25 anni: gli Anni Santi ordinari sono stati (con quello del 2000) 26; quelli straordinari, concessi in occasione di particolari ricorrenze o in momenti difficili per la Chiesa e il Mondo, 95. La durata del Giubileo è di circa un anno.

    Programma completo ed iscrizioni presso la segreteria della Basilica, dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 12:00 fino ad esaurimento posti.

  • Notiziario settimanale SS. Siro e Materno 30 giugno 2024

    Notiziario settimanale SS. Siro e Materno 30 giugno 2024

    L’Eucaristia al centro della comunità

    DOMENICA 30 GIUGNO
    VI Domenica dopo Pentecoste
    Es 3,1-15; 1Cor 2,1-7; Mt 11,27-30
    O Signore, nostro Dio, quanto è grande il tuo nome su tutta la terra
    Liturgia delle ore: I settimana
    ✙ 8.30 Basilica
    ✙ 9.30 San Francesco
    ✙ 10.00 Basilica
    ✙ 10.30 Sacro Cuore
    ✙ 11.00 Crocifisso
    ✙ 11.30 Basilica
    ✙ 18.30 Basilica
    LUNEDÌ 1 LUGLIO
    Per l’educazione Cristiana
    Gs 1,1.6-9; Lc 8,34-39
    Il Signore è la forza del suo popolo
    ✙ 7.30
    ✙ 9.00 Pietro e Filomena
    ✙ 18.30 Francesco Pizzimenti
    MARTEDÌ 2 LUGLIO
    Per la famiglia
    Gs 2,1-15; Lc 8,40-42a.49-56
    Lodate il Dio del cielo, il suo amore è per sempre
    ✙ 7.30
    ✙ 9.00 Maria e Salvatore Laudani
    ✙ 18.30 Rina Sala e Giuseppe Colnaghi
    MERCOLEDÌ 3 LUGLIO
    S. Tommaso, apostolo
    At 20,18b-31; 1Cor 4,9-15; Gv 20,24-29
    Si proclami a tutti i popoli la salvezza del Signore
    ✙ 7.30 Roberto e Donatella
    ✙ 9.00 Giobatta Lazzarotto e Teresa Cavalli
    ✙ 18.30 Nicola Nuzzi
    GIOVEDÌ 4 LUGLIO
    Dell’Eucarestia
    Gs 4,19-5,1; Lc 9,18-22
    Su tutte le genti eccelso è il Signore
    ✙ 7.30
    ✙ 9.00 Maria e Francesco Pasquali, Lucia e Giuseppe Pozzi
    ✙ 18.30 Antonio Russo e Rosalia Rava
    VENERDÌ 5 LUGLIO
    S. Antonio Maria Zaccaria, sacerdote
    Gs 5,2-12; Lc 9,23-27
    Dio regna su tutte le nazioni
    ✙ 7.30
    ✙ 9.00
    ✙ 10.30 Matrimonio: Vargas Lola e Rivelli Ivan
    ✙ 15.30 Matrimonio: Rivolta Elisa e Riboldi Andrea
    ✙ 18.30 Diego, Giuseppe e Peppe
    SABATO6 LUGLIO
    S. Maria Goretti, vergine e martire
    Nm 3,5-13; Eb 7,23-28; Lc 22,24-30a
    Venite, adoriamo il Signore
    ✙ 9.00 Angelica Rigo
    ✙ 18.00 ROSARIO
    ✙ 18.30 Roberto Mainardi
    Letture della domenica: Gs 10,6-15; Rm 8,31b-39; Gv 16,33-17,3

    Vita della comunità

    DOMENICA 30 GIUGNO

    • Giornata per la carità del Papa

    LUNEDI 1 LUGLIO

    • Inizia la quarta settimana di oratorio estivo
    • Con lunedì 1° luglio la Messa delle ore 9.00 viene celebrate in Basilica e non in oratorio. Con il 2 settembre riprenderà in oratorio

    SABATO 6 LUGLIO

    16.30 Adorazione Eucaristica personale

    • Da domenica 7 luglio viene sospesa la Messa delle ore 9.30 a S. Francesco e delle ore 10.30 al Sacro Cuore. Riprenderanno domenica 8 settembre

    sabato 13 e domenica 14 luglio

    UN DONO DA CONDIVIDERE:

    SACRAMENTO DELLA RICONCILIAZIONE IN BASILICA:

    Giorni feriali: 8.30-9.00 e 17.00-18.15; sabato ore 16.00-18.15

    LA COMUNITÀ PREGA PER

    • Gli sposi: Draicchio Roberto e Brivio Ginevra
    • I defunti della settimana: Antonio Lazzarotto

    GRAZIE PER LA GENEROSITÀ

    • Offerte raccolte in parrocchia nell’ ultima settimana: € 1.879,00
    • Grazie a chi sostiene la vita della comunità tramite altre offerte o bonifici, o in occasione di SS. Messe, battesimi, matrimoni, funerali.