COMUNITÀ PASTORALE SANTA TERESA DI GESÙ BAMBINO – DESIO
NOTIZIARIO SETTIMANALE DELLA PARROCCHIA SS. SIRO e MATERNO
COMUNITÀ IN CAMMINO
Anno 17 – Numero 11 4 novembre 2018
Mentre nella liturgia di oggi si legge «Cristo è la nostra pace», il nostro paese ricorda il centenario della fine della prima guerra mondiale, il centenario della Vittoria. Il celebre Bollettino del generale Diaz infatti affermava senza possibilità di equivoco: «La guerra contro ecc. sotto l’alta guida ecc. ininterrotta ed asprissima per 41 mesi, è vinta». Ogni città, ogni piccolo paese o frazione conserva sui monumenti, nei cimiteri, nelle chiese, l’elenco lunghissimo dei soldati morti in guerra, che giustamente ancora oggi affidiamo a Dio nella preghiera. Non furono le uniche vittime: oltre ai morti civili e ai feriti si aggiungono gli odi, i rancori, le conseguenze sull’animo delle persone che ogni esperienza bellica procura.
Leggere le testimonianze di allora, visitare i luoghi, e studiare la storia successiva, che portò a un conflitto ben più grave, diffuso e distruttivo, non è tempo perso. Forse non c’è migliore istruzione per la pace che mettere mano, occhi e memoria su ciò che ogni guerra produce drammaticamente, prima, durante e dopo il suo svolgimento.
Desidero citare quanto disse il Presidente Mattarella a Redipuglia nel 2015: «Il ricordo di tanto sacrificio non deve sbiadire. Le atroci sofferenze, inflitte e ricevute, non devono essere rimosse. Il conflitto 1914-18 fu una tragedia immane che poteva essere evitata. La guerra, ogni guerra, porta sempre con sé sofferenza, distruzione e morte. I caduti, di ogni nazione e di ogni tempo, ci chiedono di agire, con le armi della politica e del negoziato, perché in ogni parte del mondo si affermi la pace».
don Gianni