Domenica delle Palme
Vivere la Settimana Santa con fede autentica e cuore rinnovato
La Settimana Santa è il cuore dell’anno liturgico e invita ogni cristiano a rinnovare la propria fede alla luce della Pasqua. Attraverso la partecipazione alla liturgia, la preghiera personale e il sacramento della Riconciliazione, siamo chiamati a vivere profondamente i misteri della Passione, Morte e Risurrezione di Gesù. Evitando formalismi e ipocrisie, possiamo accogliere il suo amore e diventare testimoni di pace, servizio e rinnovamento interiore.
Quinta Domenica di Quaresima
La Pasqua: cammino di vita, fede e trasformazione
Don Alberto riflette sul significato della Pasqua come passaggio dalla schiavitù alla libertà, dalla morte alla vita, alla luce delle Scritture. Attraverso l’episodio della risurrezione di Lazzaro, emerge un Gesù profondamente umano, capace di amicizia, dolore e compassione, ma anche rivelatore della gloria di Dio. Il credente è invitato a interrogarsi su quale “passaggio” sia chiamato a vivere nella propria vita, confidando nella Provvidenza che sa trarre il bene anche dal male.
Quarta Domenica di Quaresima
Dall’ascolto nasce la fede: aprire gli occhi del cuore per riconoscere e testimoniare Cristo.
La riflessione mette a confronto tre atteggiamenti davanti a Gesù: il rifiuto dei farisei, l’indifferenza prudente dei genitori del cieco e della folla, e l’accoglienza fiduciosa del cieco guarito.
Terza Domenica di Quaresima
La verità che libera: rimanere nella Parola di Gesù per vincere le schiavitù interiori.
Il Vangelo di oggi mette in luce un confronto duro tra Gesù e coloro che si ritenevano già credenti e liberi. Gesù smaschera una contraddizione: dichiararsi figli di Dio ma rifiutare il Figlio.
Seconda Domenica di Quaresima
Dall’acqua viva alla missione del cuore.
La liturgia invita a un incontro profondo con il Signore attraverso la Parola, culminando nel Vangelo della Samaritana: Gesù offre l’acqua viva che rinnova il cuore e trasforma il credente in missionario. La Quaresima diventa così tempo di conversione, ascolto e autentico cambiamento interiore.
Prima Domenica di Quaresima
Un tempo di conversione, silenzio e speranza verso la gioia della Pasqua.
Don Alberto invita a vivere la Quaresima come un cammino di verifica interiore e rinnovamento spirituale, fondato sul riconoscimento del proprio bisogno di conversione e sulla fiducia nell’amore misericordioso di Dio. Attraverso silenzio, preghiera, ascolto della Parola, sacramenti, digiuno e carità, il credente si prepara al Triduo Pasquale per giungere alla gioia della Pasqua, rinnovato in Cristo risorto.
Ultima Domenica dopo l'Epifania
La gioia di Dio che perdona e invita tutti a condividere la misericordia
Il commento riflette sulla parabola del Padre misericordioso (Lc 15), cuore del Vangelo, che rivela un Dio sorprendente: non giudice severo ma Padre felice di perdonare.
Penultima Domenica dopo l'Epifania
La misericordia che rigenera
La penultima domenica dopo l’Epifania ci introduce al cammino quaresimale, richiamandoci alla realtà del peccato e, soprattutto, alla misericordia di Dio. Nel Vangelo della donna peccatrice emerge il volto di Gesù: non giustifica il male, ma accoglie, perdona e apre alla conversione. Il perdono divino, prima legge dell’amore, rigenera il cuore e prepara a una Quaresima autentica.
IV Domenica dopo l'Epifania
Domenica 1 febbraio 2026
Dopo la moltiplicazione dei pani, Gesù si ritira in preghiera ma resta vicino ai discepoli, salvandoli dalla tempesta e invitandoli alla fiducia. Il Vangelo ci richiama a coltivare un rapporto personale con Dio, a chiedere una fede viva e a riconoscere il Signore presente nelle difficoltà della vita. In occasione della Giornata per la Vita, siamo chiamati a riscoprire la vita come dono prezioso, da accogliere, proteggere e accompagnare sempre, con amore e responsabilità.
Santa Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe
II Domenica dopo l'Epifania
La Santa Famiglia di Nazareth è modello per ogni famiglia: amore gratuito, perdono e gratitudine aiutano a superare le difficoltà, educare i figli e vivere secondo il disegno di Dio.
II Domenica dopo l'Epifania
Il segno di Cana: gioia rinnovata e Chiesa viva
Il primo segno di Gesù a Cana rivela la gioia nuova che nasce dall’amore di Dio: l’acqua della routine diventa vino di festa. Per l’intercessione di Maria, Gesù salva un matrimonio e indica alla Chiesa di oggi la sua missione.
Battesimo del Signore
Il Figlio prediletto si rivela solidale con i peccatori
L’Epifania prosegue nel Battesimo di Gesù, rivelazione della sua identità di Figlio prediletto e della sua missione: stare con i peccatori per salvarli. Gesù, senza peccato, sceglie di condividere la condizione umana. Il Battesimo di Giovanni è penitenziale; quello di Gesù dona lo Spirito che ricrea, porta pace e rinnova. Anche noi, riconoscendoci peccatori, siamo chiamati a lasciarci trasformare dallo Spirito e a vivere fede, speranza e carità come frutto del Battesimo.
Il Natale che passa attraverso il martirio
I Santi Innocenti e il mistero di un Dio rifiutato ma vittorioso
La festa dei Santi Innocenti Martiri, come quella di Santo Stefano, sembra interrompere la contemplazione serena del Natale. In realtà, ci aiuta a comprendere più profondamente chi è il Bambino di Betlemme: il Figlio di Dio, rifiutato fin dall’inizio, per il quale vale la pena dare la vita e che salva anche le vittime innocenti della violenza umana.
Accogliere il Re che viene
L’Avvento alla luce dell’ingresso di Gesù in Gerusalemme
Le letture ambrosiane dell’Avvento ci invitano a riconoscere nel Bambino di Betlemme lo stesso Re mite che entra in Gerusalemme: il Figlio di Dio che compie le Scritture e porta salvezza attraverso la Croce. Apriamo il cuore alla sua Parola e al suo perdono.
“In ricerca, con coraggio: la lezione di Giovanni Battista”
La testimonianza che sostiene la nostra fede nell’Avvento
Nel momento più difficile della sua vita, Giovanni Battista ci mostra cosa significhi cercare davvero il Signore. Un invito a vivere l’Avvento come tempo di ascolto, conversione e rinnovata speranza.
L’Avvento, scuola di conversione
Isaia, Maria e Giovanni Battista: i maestri del cammino verso il Natale
L’Avvento è un tempo di esercizi spirituali guidati da Isaia, Maria e Giovanni Battista. Il Natale, per essere autentico, chiede silenzio, ascolto e conversione: cambiare il cuore più che la vita esteriore, accogliendo lo Spirito che brucia il peccato e apre alla condivisione e alla giustizia.
Vivere l’Avvento come attesa e incontro
Un cammino di sei settimane verso il Natale tra silenzio, preghiera e carità.
L’Avvento ci invita a riscoprire il senso dell’attesa cristiana: tra la prima venuta di Gesù nella storia e la sua venuta finale, il Signore continua a visitare ogni giorno la nostra vita, soprattutto nell’Eucaristia.
Nostro Signore Gesù Cristo Re dell'Universo
Cristo Re: il giudizio dell’amore e la presenza di Gesù nei volti quotidiani
Nell’ultima domenica dell’anno liturgico, festa di Cristo Re voluta da Pio XI, siamo invitati a riflettere sul giudizio finale non come condanna, ma come verifica dell’amore vissuto. Gesù, re crocifisso e pastore, regna donando sé stesso e chiamandoci a riconoscerlo nei volti semplici e sofferenti di ogni giorno. Il vero esame di coscienza nasce dalla capacità di condividere il pane e la solidarietà con chi è nel bisogno.
Commemorazione dei fedeli defunti
La memoria dei defunti come celebrazione della vita in Cristo
Nel giorno della commemorazione dei defunti, la liturgia ambrosiana ci invita a guardare oltre la morte, alla luce della Pasqua di Cristo. Gesù promette la vita eterna a chi crede in Lui, e Giobbe proclama la speranza di vedere il Redentore vivo. Salvati dalla Croce, sappiamo che la morte è divenuta passaggio alla vita. Dopo la festa dei Santi, ricordiamo i nostri cari con fede e nostalgia, non con tristezza.
Cinque "C"
Le cinque “C” per un cuore che educa: Cuore, Cura, Credibilità, Comunità, Competenza.
Educare è un’arte che nasce dal cuore e si alimenta di passione, ascolto e responsabilità. Don Fabri propone cinque “C” per guidare il cammino educativo cristiano: Cuore, fonte della passione e della compassione; Cura, come attenzione all’altro; Credibilità, frutto di coerenza e autenticità; Comunità, luogo di collaborazione e sostegno reciproco; Competenza, impegno a fare bene il Bene con sapienza e professionalità.
La porta stretta della salvezza: vivere oggi l’amore del Padre
La salvezza è già presente, accogliamola nel cuore.
Gesù ci invita a entrare per la porta stretta: la salvezza non è automatica, ma dono da accogliere e vivere ora, lasciandoci trasformare dall’amore del Padre.
Il valore della fede e il dono della riconciliazione
Fede autentica e pace fraterna, vie di testimonianza cristiana
Don Alberto Barlassina riflette sul valore della fede come sguardo di Dio sulla nostra vita e invita a riscoprire la forza del perdono e della riconciliazione. Alla luce della Parola, siamo chiamati a vivere in pace con tutti, superando giudizi e divisioni, per essere veri testimoni del Vangelo.
Resta con noi, Signore
Gesù cammina con noi per le strade della città, ci sostiene, ci unisce e ci invita ad essere testimoni del suo amore
Durante la processione eucaristica abbiamo camminato con Gesù, vivo nell’Eucaristia, testimoniando la nostra fede per le strade della città. Don Marco ci ha ricordato che non siamo noi a portare Gesù, ma è Lui che porta noi, la nostra Chiesa, il nostro popolo. In un tempo che divide, l’Eucaristia ci unisce e ci rende testimoni di speranza. Abbiamo pregato per tutti, perché ciascuno possa incontrare l’amore di Dio che cammina accanto a noi.